Testimonianza dalla rivista Vie Chrétienne n. 91
Rivendendo materiali da costruzione destinati alla spazzatura, l’azienda Articonnex si sviluppa in controtendenza rispetto alla professione, basandosi sulla dottrina sociale della Chiesa. Il risultato : un raro livello di motivazione tra i suoi dipendenti, come può testimoniare il cofondatore Emmanuel Morel. L’ambizione collettiva della nostra giovane azienda, Articonnex, è quella di evitare lo spreco di materiali da costruzione. Questo progetto di creazione d’impresa ha preso forma con un mio amico, responsabile di una falegnameria, che mi ha spiegato che, come i suoi colleghi, buttava via troppo materiale nuovo. Oggi questo socio, Jean Clair le Floc’h, si occupa della parte tecnica dell’azienda. Mio fratello Raphael gestisce tutto ciò che è digitale, in particolare le vendite online… Per quanto mi riguarda, mi occupo principalmente delle risorse umane e del riutilizzo dei materiali.
35 dipendenti
Nel marzo 2021 abbiamo aperto il nostro primo magazzino a Orvault, vicino a Nantes, nella regione Loire-Atlantique. Ne sono seguiti altri, nella vicina Sainte-Luce-sur-Loire, poi in Bretagna a Vannes e Rennes, e nel Maine-et-Loire ad Angers. Articonnex conta oggi 35 dipendenti e continuerà a crescere con l’apertura di altri magazzini. Abbiamo poche difficoltà a reclutare perché, in virtù della nostra missione, possiamo offrire a certi dipendenti orari di lavoro favorevoli alla loro vita personale. Infatti, la nostra azienda è aperta solo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. Non vogliamo aprire il sabato. Non desideriamo aprire il sabato, soprattutto per consentire la vita familiare. I nostri attuali clienti appoggiano questa scelta e si adattano.
“In genere mostriamo buona volontà verso tutti, ma non ostentiamo la nostra fede”.
Responsabilizzare i nostri dipendenti secondo il principio di sussidiarietà ci permette di interessarli al loro lavoro e di motivarli. Ci sforziamo anche di essere rispettosi dei nostri fornitori, clienti e autisti, rispettando la dignità di ogni individuo, come raccomanda la dottrina sociale della Chiesa. Io e i miei due soci proveniamo da un ambiente cristiano e io sono membro dell’associazione Christian Entrepreneurs and Leaders. Nel complesso, siamo gentili con tutti, ma non ostentiamo la nostra fede.
Tutti i nostri dipendenti condividono lo stesso desiderio di limitare gli sprechi e di contribuire a cambiare l’atteggiamento nel settore delle costruzioni. Dal 2021, abbiamo restituito al mercato 100.000 tonnellate di materiale. È in corso il complesso calcolo del “guadagno di carbonio” che la nostra azione ha già generato.
I giardini botanici sono vere e proprie “oasi” verdi all’interno delle nostre città, nonché laboratori viventi per la biodiversità. Lontani dal caos urbano, offrono ai residenti un luogo di tranquillità e bellezza, ma sono anche un importante strumento educativo sulla sostenibilità e la tutela dell’ambiente.
Molte istituzioni legate ai giardini botanici stanno sviluppando progetti di educazione ambientale rivolti sia ai bambini che agli adulti, per sensibilizzarli sulla necessità di conservare la nostra biodiversità, attraverso laboratori interattivi, visite guidate e itinerari tematici. I visitatori possono imparare a riconoscere le diverse specie vegetali, comprendere l’importanza delle piante per la vita sulla terra e capire meglio come le piante reagiscono ai cambiamenti climatici.
Questi progetti spesso prevedono anche attività di “apprendimento attraverso il fare”, come piantare e curare piante, raccogliere s emi o osservare da vicino gli insetti impollinatori. L’obiettivo è coltivare un senso di responsabilità e di attenzione per l’ambiente e promuovere comportamenti e scelte di vita più sostenibili. I giardini botanici sono una preziosa risorsa per la conservazione.
Commissione internazionale di ecologia OdG 1° Luglio 2025
