La famille de l'Incarnation

Fraterntà dell Incarnazione

menu

Home > Ursulines de Jésus > Notre histoire > Nostro bicentenario 2002

Other languages :   en     fr  

Nostro bicentenario 2002

Tutte le versioni di questo articolo: [English] [français] [italiano]

Una rilettura in occasione del nostro bicentenario

Firma di
Louis-Marie Baudouin
di cui abbiamo un’abbondante corrispondenza

Origini della Congregazione

"Poco fa, mia cara Madre sognavo…..
Pensavo alla casa che la Provvidenza ci ha affidato….
Forse ne siamo un po’ gli architetti, i muratori……
e la pietra che è stata messa per prima…
Vedo la piccola casa in mezzo alla tempesta…."
Nella campagna vandeana dell ’ entroterra dove risuonano ancora le grida dei soldati, tutto è da rifare.!
Nel 1797, Louis-Marie Baudouin, giovane sacerdote di 36 anni, rientra dalla Spagna dove era stato in esilio per 5 anni.
Sbarca sulla spiaggia di Les Sables d’Olonne, ma deve nuovamente nascondersi. Di notte, nel rischio, inizia una nuova missione.

Ben presto, Charlotte-Gabrielle Ranfray, ex-religiosa ospedaliera, di clausura, di La Rochelle, anche lei rifugiata a Les Sables d’Olonne, è informata della presenza di questo sacerdote. Ella, a sua volta, avverte altri.
Per Louis-Marie,..tre anni di preghiera, di discernimento in compagnia della Sacra Scrittura, alla presenza di Maria. Si lascia abbagliare dal mistero dell’Amore di Dio che viene in mezzo a noi: Mistero dell’ Incarnazione !

Nascondiglio
di le Sables d’Olonne
ancora esistente.

Tre anni ferventi, come nelle catacombe,
Ma Dio vede sempre più lontano…
Da una parola ricevuta nella fede, Egli fa nascere il futuro.
"Entriamo in una nuova era, quale la rivoluzione l’ha generata
occorre dimenticare la dolce solitudine dei vostri monasteri.
Occorre vivere in mezzo al mondo una vita povera, laboriosa, tutta apostolica."
Come si farà questo ?
"Il nostro Spirito sarà lo Spirito di Gesù, Verbo Incarnato, Spirito d’Amore, Spirito di offerta, Spirito nascosto."
Tre anni di germinazione…Charlotte-Gabrielle ha 46 anni, deve scegliere… inizierà l’avventura in età matura…con un sacerdote timido e contemplativo?
"Vedo la necessità del progetto, ma, Dio lo vuole come lo vogliamo noi ?
Saremo noi le pietre fondamentali ? "

Charlotte-Gabrielle Ranfray trascorre mesi di lotta, ma scopre i bisogni, è pronta ! E il 2 luglio 1802, con cinque compagne, arriva a Chavagnes dove raggiunge Louis-Marie Baudouin che , da un anno, è parroco.
Nasce la congregazione …I parroci sentono parlare di ciò che sta succedendo e chiedono suore. I Fondatori chiamano 3, 4 suore…
Esse sono pronte a partire, ad andare altrove.

1812 : già 15 piccole comunità sono inviate nella campagna.
Quasi sempre, con loro, come responsabile c’è Madre Sainte Madeleine. Alla maniera di Teresa d’Avila, fonda "nella povertà, nel fervore e nella gioia"…
Queste piccole comunità attirano giovani e donne mature…
E’ una vera vita missionaria…
"Il mio primo fine, fondandovi, era, prima di tutto, l’istruzione dei poveri nella campagna, in seguito nelle città; la cura dei malati poveri, a domicilio, e, in terzo luogo, l’educazione delle giovani di famiglie più agiate."
E’ una vita fraterna, comunitaria…

"Tre volte al giorno, insieme, adorerete Gesù, Verbo Incarnato.
In Lui , adorerete il Padre,
lo ringrazierete, offrirete la vostra vita per il mondo."
E la sera, le suore, solidari del peccato del mondo, lo affidano alla misericordia del Padre al quale offrono tutte le azioni della giornata.

Louis-Marie Baudouin deve partire per La Rochelle. Il seminario di Chavagnes, da lui fondato e di cui è rettore, è l’unico di questa grande regione dell’Ovest. Un editto di Napoleone ordina che tutti i seminari siano trasferiti nelle grandi città. Il vescovo chiama Louis-Marie a La Rochelle. Charlotte-Gabrielle, Madre Saint-Benoit, resta sola, ma il Padre scrive, a volte anche tutti i giorni e le sue lettere sono una guida e un sostegno per le comunità.
Si vive nella povertà, nella fiducia. Si lavora duramente , nella gioia…e la famiglia cresce.
La Congregazione conosce anche la prova: illusione della penitenza, obbedienza difficile alla Chiesa, il Padre Baudouin sceglie di lasciare La Rochelle. Il vescovo della nuova diocesi di Luçon lo aspetta. Lo nomina vicario generale e rettore del seminario maggiore.

Le richieste di fondazioni si moltiplicano.
"Tutti questi bambini chiedono pane e nessuno lo spezza loro !

Il Padre Baudouin, con le sue lettere, continua ad incoraggiare le suore, risveglia lo zelo, ricorda le urgenze :

"La vostra divisa deve essere la carità…
Oh ! Come vorrei che si conoscesse la piccola Congregazione da questo segno;
non la carità, ma una eminente carità !"

Urgenze ?

"Amate molto, molto, ancora una volta molto i poveri, gli stranieri, gli indigenti, i malati, nostro Signore li ama. Amate i poveri , ve ne do l’esempio."

1825 : Saintes ! La divisione: la prova la piùprofonda. La divisione della

comunità esplode alla luce del sole.Madre Saint-Benoit lascia Chavagnes per condividere con le suore questa sofferenza…
nella prudenza, nella dolcezza, nel perdono…una pagine di vita che diventa il suo testamento…
Morirà il 19 luglio 1828.
Nello stesso anno, il Padre Baudouin ritorna a Chavagnes.
Ultima tappa. Ha tempo per ascoltare, confortare, ricordare il cammino:

"Il Vangelo è la strada…Che lo Spirito di Gesù vi parli per me…Egli ci dice: "Imparate da me che sono mite ed umile di cuore. "
Siate semplici, non dominate. Fate tutto con gioia e libertà di cuore !"
Colui che è il primo serva gli altri…Abbiate lo zelo del Signore.."

Vede germinare, di nuovo, un seme che credeva morto : la sua Congregazione di religiosi : oggi, i Figli di Maria Immacolata, i Padri di Chavagnes, nostri fratelli.
1834 : non resiste alla chiamata della Chiesa di Scozia. Invia suore per la comunità di Edimbourg ; prima uscita fuori della Francia.

Qualche mese più tardi, il 12 febbraio 1835, per Louis-Marie Baudouin è l’ultima partenza. Conserviamo nel cuore le sue ultime parole:

" Maria è la vostra Madre.
Amatevi gli uni gli altri, ve lo ripeto, amatevi gli uni gli altri.."

Davanti a questa Vergine
LM Baudouin ha pregato lungamente nel nascondiglio di le Sables d’Olonne

"Oggi, come alle origini della Congregazione, l’amore di Cristo ci spinge a guardare l’urgenza del presente per essere al servizio della vita."

Duecento anni di cammino nella Chiesa. Per prima cosa rispondiamo agli appelli delle diocesi di Francia, poi, spinte dagli avvenimenti della storia, oltrepassiamo le frontiere.

Nel momento in cui la Chiesa invita all’evangelizzazione di tutti i popoli, anche noi, come molti altri, partiamo verso l’Africa, le Americhe

E la missione continua. Missione d’Incarnazione, di presenza, di inserimento in mezzo alla gente, di prossimità,di solidarietà con i popoli, là, dove siamo inviate….
Impegnate nell’educazione, nella formazione, nella cura dei malati, nel sostegno di comunità umane e cristiane.
Missione d’ Incarnazione che, al seguito dei nostri Fondatori, ci fa sentire la preoccupazione dei più poveri. Nella scuola, nei quartieri, nei villaggi, nelle associazioni, le suore hanno risvegliato il desiderio di vivere dello stesso spirito d’Incarnazione che le anima…

Questa ricchezza possiamo conservarla per noi ? Essa fa vivere,oggi, uomini e donne, giovani, famiglie intorno a noi.
Così, nel 2001, in Cile, alcuni laici hanno festeggiato i 20 anni di fondazione della prima Fraternità dell’Incarnazione. Altre Fraternità o altri gruppi vivono della spiritualità dell’Incarnazione in Francia e in altri paesi.
In Congregazione, insieme, ogni cinque anni, guardiamo il cammino percorso e, lasciandoci condurre dallo Spirito del Signore, discerniamo degli orientamenti prioritari;

"Osare compiere un passo in più per vivere più solidari secondo il Vangelo.
Vivere la ricchezza dell’internazionalità.

Donne di comunicazione, osiamo compiere il passo dell’interculturalità,
Donne di compassione , mettiamoci in cammino verso gli esclusi,
Donne di contemplazione, riveliamo il Dio di vita…"
(Orientamenti Capitolo 1995)

"Entriamo in una nuova era,
prendiamo il mondo come l’ oggi lo genera…"

prenons ce temps