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Loreto : un incontro fraterno con Padre Marcel

Momenti di condivisione spirituale vissuti dalla Fraternità di Loreto e un piccolo gruppo di Rivalta con Padre Marcel.

Emozioni e riflessioni

È già trascorso un mese da quando è partito padre Marcel e sono qui a ricordare con velata nostalgia, la grandezza dei momenti trascorsi insieme.

Dopo la partenza del padre non ho voluto scrivere subito le impressioni poiché temevo che mi sarei lasciata trasportare dall’entusiasmo dell’evento tralasciando l’essenzialità del perché della sua venuta a Loreto, su invito della Fraternità.
Il tempo, alleato e amico, ha fatto maturare e ha realizzato con più forza i momenti di conoscenza, di gioia.

Soprattutto lo spirito della preghiera è stato accompagnato da lunghi silenzi nell’esercizio dell’Incarnazione, dando all’incontro un significato più affascinante: un incontro con Dio.
In quel momento, ho pensato a quanta gioia può dare a un cristiano la preghiera comunitaria.

Ho preso conoscenza, con stupore, che a camminare sull’asfalto della vita non siamo soli, che Dio ci accompagna passo passo nel cuore della preghiera fino a farlo diventare un canto che squarcia i cieli e ci avvicina a Lui. Mi è piaciuto pensare che Egli abbia ascoltato la nostra serenata e da innamorato geloso ed esigente quale Egli è, abbia aperto con infinita tenerezza le sue braccia e ci ha avvicinati al suo Cuore misericordioso di Padre.

Sì! Credo che negli incontri avvenuti con P. Marcel aleggiassero nell’aria emozioni ed esperienze dell’anima in un tripudio di gioia grandiosa. Durante la breve permanenza del sacerdote a Loreto, abbiamo pensato di allietare le sue giornate con escursioni nei luoghi di storia e di culto della nostra regione e non solo, accompagnati dalla super presenza di Don Luigi. Assisi, abbazia di Fiastra, S. Maria piè di Chienti, S. Claudio e S. Firmano…

La sera tornavamo stanchi, ma la voglia di descrivere la forza degli stati d’animo scoperti non teneva a freno la lingua.
Come non parlare e infervorarsi al ricordo della vista di un paesaggio che gli occhi non potevano contenere per la sua straordinaria magnificenza.
Come non pensare a quel leggero tremore, avvertito nelle gambe, davanti al silenzio che gridava la bellezza del creato (quello dell’eremo delle carceri) per poi perdersi completamente in una personale preghiera e dire: - Sì, Dio, voglio amare come ami tu.

Ma un momento di vera pennellata d’autore e di autentica emozione è stato il pomeriggio in cui ci siamo incontrati per una riflessione spirituale nel giardino della casa delle Suore Orsoline.
Nel silenzio che è seguito ho guardato con particolare attenzione i visi di tutti i presenti perché volevo cogliere e ricordare qualcosa che rendesse quel momento particolare.
Non erano volti annoiati e stanchi, esprimevano la gioia dei figli di Dio.
Una condivisione fraterna con un uomo venuto dal di là dei monti, che non parlava la nostra lingua, ma comprensibile, poiché era quella degli uomini di buona fede per amore di un Dio Incarnato.
Avevo davanti agli occhi un panorama stupendo, il sole stava tramontando. Gli ultimi raggi caldi della giornata filtravano attraverso i rami e riscaldavano il viso e l’anima.
In lontananza il mare era di un azzurro intenso, quasi a confondersi con il cielo.
Quale preghiera poteva scaturire dal cuore se non la consapevolezza che dietro a ogni cosa c’è il vero volto di Dio?
Grazie padre Marcel per la tua presenza. Grazie per aver fatto risvegliare tanti animi assopiti in un torpore di meditate conoscenze.

Anna Longobardi-Loreto